ARTE:Biagio Mercadante: un uomo,un artista

Il  primo articolo dedicato all’arte e agli artisti torrachesi, voglio dedicarlo a un pittore ormai scomparso negli anni ’70 del secolo scorso: Biagio Mercadante. Si tratta di un pittore abbastanza noto in Italia e all’Estero, che ha dato e continua a dare lustro  alla nostra piccola comunità,attraverso le sue meravigliose e impareggiabili tele. Grazie Biagio!

Biagio Mercadante nacque a Torraca il 12 maggio 1892 e vi morì il 30 agosto 1971.

"autoritratto",1928

“autoritratto”,1928

Frequentò le scuole elementari nel paese natìo, meravigliando il suo maestro per la bravura nell’arte del disegnare, il quale profetizzò che un domani sarebbe diventato un “qualcuno”. Amò la sua terra, la sua gente e la sua collina, che dall’alto dominava il Golfo di Policastro. Fin dall’adolescenza amò la pittura che rifletteva la vita del paesaggio natìo, la sua bellezza, la gente al lavoro nei campi.

A 10 anni debuttò nel campo dell’arte  con una tela singolare: dipinse il re Vittorio Emanuele IV . Questa sua prima fatica lo portò al Palazzo Reale ( prelevato dalla polizia) per essere premiato e complimentato.

A Napoli, frequentò l’Istituto Tecnico Statale, ma la sua passione era l’arte. Spesso marinava la scuola per recarsi a mostre, musei. Si iscrisse all’Istituto delle Belle Arti a Napoli, ove vinse varie borse di studio.

In quel periodo (1910), Vincenzo Volpe, sostituì Domenico Morelli, suo maestro, prendendo il suo posto alla Cattedra di Pittura. In questi primi anni del novecento l’arte napoletana si basava ancora sulla scuola dei Maestri superstiti dell’ 800.

Dopo la scomparsa dei due grandi innovatori,Morelli e Palizzi, i giovani artisti del tempo, tra cui Mercadante, impararono dal maestro Michele Cammarano a costruire la figura umana, a rendere l’anatomia degli alberi, a modellare le rocce e le montagne stagliate su cieli mantellati di azzurro.

Il Mercadante fu uno degli ultimi discepoli del grande maestro.

Da una rivista locale del 25-08-1920 si legge:“…..Tra i giovanissimi, quelli che si distaccano nettamente dai loro colleghi, sono : Panza, Seone, Mercadante ,Ragozzino,Ferrara, Del Val.  Biagio Mercadante nel “Ritratto dello scultore Ferrara”, mostra la stoffa del pittore; …..ha dei pregi invidiabili”. 

Biagio Mercadante fu un uomo sobrio e modesto, nonostante le sue numerosissime mostre d’arte a Roma,Firenze,Milano, Santiago del Cile,Tokyo, Stoccolma,ecc.

Furono tanti i riconoscimenti e i premi che ricevette.

Da giornali d’epoca si apprende: “….in Mercadante l’aspirazione a festeggiare la terra dei contadini e dei pastori, a santificare il lavoro delle creature umili, a rendere intuizioni nascoste di sentimenti domestici, è viva e profonda.”

Lo scrittore suo amico, Alfredo Schettini disse in una intervista: “….poteva essere scambiato per un bravo borghese in abito grigio fatto su misura, sempre bravo,nessuna nota stonata, i capelli tagliati a spazzola, labbra sottili talvolta abbozzanti un sorriso ironico; mai loquace, mai espansivo. Non si impicciava degli altri….”.

Le sue tele  sono presenti in vari musei della Capitale, al Ministero della Pubblica Istruzione, alla Casa Reale di Napoli. Nel 1935 , il principe Umberto di Savoia visitò la sua collezione privata.

Le sue tele ritraggono i tramonti sul monte Bulgheria, le stradine e i vicoli di Torraca, i gioielli rivieraschi di Villammare,Capitello e Maratea, i volti della sua gente, il Santuario dei Cordici, le reti dei pescatori di Scario e di Sapri che si rispecchiano nel mar Tirreno.

"trebbiatura a Torraca",1930

“trebbiatura a Torraca”,1930

La Chiesa di torraca,1960

La Chiesa di Torraca,1960

"neve a Torraca",1960

“neve a Torraca”,1960

Nel secondo dopoguerra tornò a vivere a Torraca e Sapri. Gli piacevano le passeggiate, il “ramino”, la “scala quaranta”, si intratteneva frequentemente nel bar di Paolo Caggiano dove giocava a biliardo. Morì nel 1971.

   (di:A. Sampogna, da:”Il Pungolo”,Aprile 1996)

Memorabile rimane una poesia a lui dedicata dalla sorella, la poetessa Gemma Mercadante, dal titolo “vuoto”:

“Da quando sei partito, il mondo s’è svuotato.

Eppure intatte sono le tue cose, così come le hai lasciate.

Nè una voce, nè un trepido richiamo solo un anelito pianto.

E i colori così sbiaditi ora che il tuo pennello tace!”

  • Nel caratteristico centro storico di Torraca è stato creato, anni fa,dall’amministrazione Filizola, un percorso culturale dedicato a Mercadante. L’esposizione d’arte all’aperto lungo le vie del paese, mostra alcune sue tele riprodotte e illuminate a LED. E’  stato e rimane un nuovo modo di comunicare l’arte ; un modo  per  avvicinare appassionati e meno alla pittura.
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